Turismo intelligente: quando AI amplifica l’accoglienza umana
19 marzo 2026
Il turismo è fatto di persone, luoghi ed emozioni. Ma anche di tempi, processi e informazioni da orchestrare perché tutto funzioni in modo fluido.
L’intelligenza artificiale non entra in questo equilibrio per sostituire, ma per amplificare: semplifica i gesti, riduce gli attriti, libera il tempo di chi accoglie per restituirlo a chi arriva. È la logica che guida ogni nostro progetto: tecnologia invisibile, impatto tangibile.
In DonQ abbiamo avuto modo di farci una buonissima esperienza in questo ambito, attraverso progetti diversi, e ne parliamo in questi progetti.
TH Resorts: l’AI che lavora dietro le quinte, mentre lo staff torna a sorridere
Innanzitutto, contesto. TH Resorts è uno dei principali gruppi italiani nel settore dell’ospitalità leisure, con oltre 30 strutture tra hotel, villaggi e resort di montagna e mare.Nato a Roma, il gruppo si distingue per un modello di accoglienza che unisce qualità, italianità e attenzione all’esperienza dell’ospite.
La collaborazione con DonQ nasce dalla volontà di potenziare digitalmente il rapporto con i clienti senza perdere il calore e la prossimità che caratterizzano il brand.
Con TH Resorts abbiamo sviluppato un sistema integrato che ruota attorno a un’app mobile, accessibile da Android e iOS, progettata secondo gli standard del European Accessibility Act (EAA) per garantire un’esperienza inclusiva a tutti gli utenti.
L’obiettivo era chiaro: trasformare l’interazione con il resort in un’esperienza continua, senza interruzioni, in cui l’ospite potesse muoversi con la stessa naturalezza del dialogo con una persona reale.
Dietro l’esperienza “senza attriti” c’è una system integration complessa.
Abbiamo connesso:
PMS (Property Management System) per la gestione del soggiorno e delle camere,
Sistemi di pagamento digitali (Monetica) per la parte di e-commerce integrata,
CRM aziendale, per personalizzare le comunicazioni e tracciare la customer journey,
piattaforme esterne per il noleggio sci e i servizi in struttura.
Ogni interazione dell’utente, dalla prenotazione al pagamento, fino al feedback post-vacanza, aggiorna in tempo reale l’ecosistema aziendale. Questo significa dati sempre coerenti, meno errori operativi e processi più snelli per lo staff.

1. Customer Journey estesa
L’app non si limita al momento del soggiorno. Gestisce un flusso pre-stay / in-stay / post-stay:
Pre-stay: notifiche e possibilità di esplorare i servizi offerti dall’intera rete di resort In-stay: funzioni di prenotazione rapida, pagamento contactless e assistenza immediata.
Post-stay: comunicazioni push e email automatizzate, sistemi di cashback e reel personalizzati che trasformano la vacanza in un contenuto da condividere.
Tra le ipotesi evolutive in discussione, c’è anche un centralino AI multilingua, progettato per sostituire i tradizionali sistemi IVR (“premi 1, premi 2…”) con un’esperienza naturale e personalizzata.
2. Il risultato
Il tempo medio per completare un’operazione di noleggio sci è passato da un’ora a cinque minuti. Lo staff non è stato ridotto, ma liberato: ora può dedicarsi ai clienti, non alle code. Il cliente è ancora più soddisfatto: niente più lunghe attese, tutto è già predisposto.
L’AI, nel frattempo, raccoglie insight utili e mantiene viva la relazione anche dopo il soggiorno.
Santorso: inclusione e scoperta attraverso l’intelligenza aumentata
Il Comune di Santorso, in provincia di Vicenza, è un territorio che ha saputo trasformare la valorizzazione del proprio patrimonio naturale e culturale in un laboratorio di innovazione sociale e digitale. Il progetto dedicato al Parco Rossi, cuore verde della cittadina, nasce proprio per rendere la visita accessibile e coinvolgente per tutti, integrando AI e realtà aumentata in un contesto pubblico, a servizio della comunità e del turismo locale.
Come rendere accessibile un parco comunale senza rinunciare alla sorpresa?
Per il Comune di Santorso, DonQ ha sviluppato un chatbot interattivo in realtà aumentata, capace di adattarsi alle diverse esigenze di ogni visitatore.
1. Esperienza personalizzata
L’agente AI dialoga con l’utente, comprende le sue necessità (motorie, visive, sensoriali) e propone percorsi su misura, selezionando in autonomia le modalità di fruizione più adatte.
Può integrare la Lingua dei Segni Italiana (LIS) per i visitatori che la utilizzano, sottotitoli per chi predilige la comunicazione scritta o ha una disabilità uditiva, e voice over o audiodescrizioni per le persone con disabilità visive
Il tutto tramite un’interfaccia mobile intuitiva, progettata per funzionare anche offline.
L’obiettivo non è solo “rendere accessibile” il contenuto, ma consentire a ogni persona di vivere il parco nel modo più naturale e personale possibile.
2. Realtà aumentata e gamification
Ogni tappa del parco è arricchita da contenuti AR che raccontano storia, natura e curiosità in modo interattivo. Il sistema integra una logica di gamification a punti, che invita il visitatore a tornare per completare percorsi e sbloccare esperienze.
Un modo per rendere la cultura e l’ambiente più accessibili e partecipativi, anche per le nuove generazioni (e qui si parla di inclusione intergenerazionale).
AI come estensione della cura
In entrambi i casi, la tecnologia non ha preso il posto delle persone, piuttosto ha rafforzato la loro attività, riducendo la distanza tra operatore e ospite, tra luogo e vissuto. Ogni agente AI firmato DonQ nasce con la stessa visione:
L’AI non decide al posto dell’umano: lo supporta, lo segue, e lo amplifica.
È questa la direzione del turismo intelligente: esperienze più semplici, accessibili e memorabili, dove l’accoglienza resta profondamente umana, anche quando a rispondere è una voce digitale.